Earth Day

Earth Day: di cosa si tratta? E quali risultati ha ottenuto?

Ogni anno il 22 aprile si celebra l’Earth Day, ovvero la giornata dedicata all’ambiente e alla salvaguardia del nostro pianeta. Lo scopo di tale ricorrenza, celebrata in 193 nazioni, è quello di ricordare le attuali condizioni della Terra e fare il possibile per non peggiorarle. In particolar modo si fa riferimento ai cambiamenti climatici, all’inquinamento atmosferico, all’estinzione di specie animali e vegetali, e alla deforestazione. In grado di mobilitare circa un miliardo di persone in tutto il mondo, l’Earth Day risulta pertanto essere una giornata di stimolo per non perdere di vista l’obiettivo finale, ovvero quello di salvare il nostro pianeta. Vediamo quindi le informazioni più importanti e come si stanno o si sono responsabilizzate le principali città anglofone del mondo.

Earth Day: nascita e attività per il 2022

L’idea di dedicare un giorno all’anno al nostro pianeta è stata lanciata dall’attivista di pace americano John McConnell alla conferenza dell’UNESCO tenutasi a San Francisco nel 1969.
La proposta fu subito ben accolta, tanto da essere messa in atto già l’anno seguente. Il documento venne firmato da 36 leader mondiali e la ricorrenza venne istituita come evento ecologista e ambientalista universale. Per quest’anno, in occasione della 52° edizione dell’Earth Day il messaggio è “Invest in your planet”, ovvero investi nel tuo pianeta. Rivolto a tutti, dai governi, alle imprese e ai cittadini l’obiettivo è quello di investire ad esempio in fonti rinnovabili e in infrastrutture a basso impatto ambientale.

Earth Day: da Londra fino a Vancouver

Numerose sono le città in giro per il mondo a celebrare l’Earth Day. Tra le più responsabilizzate e sensibili all’argomento troviamo proprio alcune delle principali città anglofone del mondo:

-Londra: Fra le città al mondo che più si impegnano al cambiamento di rotta tanto necessario. Da capitale dello smog, si è ormai trasformata in una metropoli nel quale l’Earth Day viene celebrato e sentito in diversi contesti. Vengono infatti coinvolte molte organizzazioni, istituzioni, scuole e persone al fine di fare la differenza tutti insieme. Si organizzano workshop, vengono coinvolti musei e istituiti giorni nei quali si piantano alberi, si ricicla e si raccoglie quanta più plastica possibile.

-San Francisco: La celebre sede di alcune tra le più lungimiranti aziende del pianeta, come Google e Facebook. Una delle città che abbraccia maggiormente i valori progressisti ed innovativi al centro della celebrazione dell’Earth Day. Un dato tra tutti la percentuale di rifiuti destinata al riciclaggio. Difatti, più del 80% viene riciclata piuttosto che finire nelle discariche, attestando San Francisco come città Leader per lo smaltimento rifiuti.

-Vancouver: Nel cuore della British Columbia, le strade di Vancouver sono per la maggior parte aree pedonali. Con una rete sempre più crescente di piste ciclabili. L’obiettivo degli abitanti è quello di portare la città tra le più verdi del mondo. Il tutto riducendo le emissioni di CO2 ed impegnandosi a piantare oltre 150.000 alberi.

-New York: Con uno dei tassi più elevati al mondo di abitanti per superficie, pensare a New York come città green può risultare difficile. Eppure, la grande mela ha il più basso tasso di autovetture in tutti gli Stati Uniti. Difatti, la stragrande maggioranza dei cittadini preferisce spostarsi con la celebre metropolitana di New York contribuendo positivamente al livello di emissione pro-capite.

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