Employer branding perche è importante

Hai mai sentito parlare di employer branding?

Tra le varie strategie di successo delle aziende di ogni settore e dipartimento, negli ultimi anni ha assunto grande significato e rilevanza il termine inglese “employer branding”.

Prima di spiegarti nel dettaglio di cosa tratta l’employer branding, partiamo dalla sua traduzione inglese:

-Employer (datore di lavoro)

-Branding (marcare; possiamo interpretarla come la concezione di valore che si costruisce intorno al brand).

Ma in sostanza cosa significa?

L’employer branding è un’espressione entrata nel gergo aziendale partire dagli anni 90’, e si riferisce all’insieme di strategie di recruiting marketing, che hanno come obiettivo finale quello di costruire un’immagine aziendale come posto di lavoro ideale, così da fidelizzare e attrarre dipendenti di talento. L’immagine che l’azienda vuol comunicare dev’essere, oltretutto, vincente e di successo e per divenire tale, deve sicuramente differenziarsi da quella dei competitor ed essere rilevante per il target a cui ci si riferisce.

Tra l’altro, le tecniche di employer branding possono essere svariate.

Ad esempio, nella situazione di instabilità economica che stiamo vivendo a causa del Covid-19, varie sono state le strategie di employer branding adottate dalle aziende. Una delle tante strategie utilizzate da molte aziende è stata quella di trasmettere positività e vicinanza a potenziali candidati e dipendenti, abbattendo le distanze e permettendo loro di lavorare e di fare colloqui anche da remoto! Penserai: e cosa c’entra tutto questo con l’employer branding?

Molto più di quello che pensi!

Se ci fermiamo a riflettere un attimo, potenziali candidati, dipendenti e altre risorse hanno bisogno di essere rassicurati che la crisi finirà; e quale modo migliore se non guardando avanti facendo sapere loro che ci sono posti di lavoro disponibili? Infatti, il modo in cui un’azienda si adatta al cambiamento e modifica i suoi processi di selezione e recruiting rappresenta un punto di assoluto vantaggio: questo non soltanto attraverso lo smart working utile per i collaboratori, ma anche attraverso il supporto dell’area HR.

Tutto questo, rappresenta senza ombra di dubbio una vera e propria dimostrazione della forza della propria cultura aziendale!

Di certo non serviva il Covid-19 a far comprendere l’importanza di lavorare ed operare da remoto, ma sicuramente ha aiutato molto permettendo di prepararci a nuove mosse per il prossimo futuro.

Inoltre, ricordati che le politiche di employer branding devono essere sempre utilizzate come un’ottica di progresso!

Qui di seguito, ti abbiamo riportato 3 suggerimenti utili che ti serviranno per creare strategie di successo dell’employer branding:

  • Mettere in chiaro la propria mission (Per comunicare un’immagine coerente e vincente, l’azienda deve avere prima di tutto chiara la propria mission, vision e value)
  • Studiare il target (Lo studio del target è fondamentale per individuare le risorse da valorizzare e trattenere e quelle invece da fidelizzare ed attrarre).
  • Puntare sui social network (La tecnologia può essere un ottimo alleato per l’employer branding. Infatti, oggi i social sono considerati il mezzo più utile di comunicazione e promozione per le aziende: un uso corretto e costante dei social, come le pagine Linkedin delle aziende, la pubblicazione delle offerte di lavoro ed il coinvolgimento costante dei dipendenti e collaboratori, rappresentano ottimi strumenti per costruire la propria reputation). Oggigiorno, infatti, grazie al sostegno dei social network, il valore di un’azienda, le sue iniziative e l’etica sono tutti argomenti ben esposti.

Ecco un glossario minimo che ruota intorno alla disciplina dell’employer branding:

-Employer Recruiting: è la raccolta dei candidati, che solitamente si svolge grazie alle candidature spontanee e alle piattaforme di ricerca lavoro.

-Employer of Choice: si tratta dello status che la tua azienda raggiunge quando il tuo target di riferimento di candidati comincia a ritenerla l’Employer per il quale vorrebbero lavorare. Questo significa che il tuo employer branding e la tua reputazione ti permettono

-Talent Acquisition: l’acquisizione di candidati validi e talentuosi, che siano adatti all’azienda.

-Employee Retention: fidelizzazione del dipendente. Questo è strettamente collegato all’Employer of Choice. Se si riesce a creare un ambito di lavoro ideale per il lavoratore, sia per quanto riguarda il luogo, il lavoro e le relazioni, difficilmente l’impiegato se ne andrà.

-Employment Advertising: è la pubblicità dei posti di lavoro dell’azienda. In questo modo vengono raggiunte molte più persone che verranno a conoscenza dell’azienda e della sua ricerca di candidati.

-Employer Value Proposition (EVP): il cuore dell’employer branding aziendale. Il concetto che esprime il posizionamento e la direzione strategica che esprime valori e visione dell’azienda in relazione a quello che può offrire a potenziali employee e in relazione a ciò che chiede il mondo esterno, la competizione, la realtà interna

Come hai avuto modo di vedere l’employer branding è tutto questo: il risultato di un insieme di forze che agiscono per la reputazione di un’azienda! 

E tu, quanti altri termini professionali inglesi conosci appartenenti al mondo dell’employer branding?

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